Il supermercato americano: biologico e confortevole.

Offre solo cose ‘organic’ – dal pane ai cereali alla frutta di stagione, dal latte di mandorla al sushi e sashimi col riso integrale – e un’area ristoro ad hoc dove baby-sitter con bambini e professionisti della finanza consumano i propri pasti. E’ Whole Foods, un supermercato che attrae soprattutto la classe alta newyorkese perchè con più disponibilità economica. Il costo della frutta e della verdura può anche essere doppio rispetto al prezzo richiesto da un normale Deli – un piccolo negozio che contiene vari generi alimentari aperto 24 ore su 24.

Molti sono i Whole Foods distribuiti in tutti gli USA e a Manhattan dove ne esiste uno per area ad esclusione dell’Upper East Side – zona a destra di Central Park – dove aprirà nel 2012.
I prodotti sono tutti esclusivamente biologici e sulla carta vendono selezionati, identificati, ‘raccontati’ con una etichetta che ne descrive la provenienza e specifica la parola ‘organic’ e poi venduti a prezzi non troppo convenienti. Ma la parola d’ordine qui è: ‘mangiare sano’.
Accessibile alla maggior parte delle persone e a volte buona soluzione alternativa è invece il self service per un pranzo, o una cena veloce, perché oltre alla scelta biologica c’è anche l’area ristoro dove ci si può comodamente sedere.
All’interno del supermercato, c’è una grande area divisa per generi – verdure, piatti caldi, paste, dolci – dove ci si può servire riempiendo un box di cartone o una bacinella di plastica colorata. Oppure ai lati dei carrelli c’è un reparto gastronomia infinito con pizze cotte al momento, sushi, polli, carni, primi e contorni.
Una volta scelto cosa mangiare, ci si immette nella coda per pagare alle casse. Una coda a volta infinita soprattutto se ci sceglie Whole Foods negli orari di pranzo e cena.
I prezzi del cibo self service variano in base alla quantità. Un insalata mista, se riempito il ‘box’ può costare circa 10-15 dollari, una pasta circa 15 dollari, un dolce circa 5 dollari considerando porzioni moderate.
Una volta pagato si può cercare una posto a sedere nell’area ristoro, munito di posate, sale, pepe, tovaglioli e predisposto per la raccolta differenziata una volta terminato di mangiare.
Sedie, sgabelli, poltroncine, tavoli alti e piccoli, rotondi e quadrati, sono a disposizione per potere consumare il proprio pasto, e offrire la possibilità di dare un’occhiata ad internet con il proprio portatile, finire un lavoro e ordinare un frullato o un caffè. E’ un area lavoro per i professionisti, uno spazio gioco per i bambini, un ritrovo per le baby-sitter, un punto d’incontro per i ragazzini e a volte una tavola riunioni per chi condivide business.
Questo tipo di supermercato può rappresentare un’oasi felice per il vacanziero italiano che vuole evitare insalate o cibi con salse e salsine caloriche, e altro cibo riconosciuto come tipicamente americano – ammesso che ne esista la categoria.

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